EDUCARE INSIEME

Qual è il compito della scuola nell’affrontare le emergenze educative che si manifestano quotidianamente? Cosa può e deve fare la scuola quando viene chiamata in causa di fronte a fatti di cronaca , a volte cruenti, a volte  sconcertanti, che riguardano giovani ed adolescenti che sembrano aver perso il senso della misura ?Queste domande ci interrogano dal profondo , richiamando a gran voce le finalità dell’istituzione scolastica che sono formative ed educative insieme ; mettono in discussione l’agire di tutti gli operatori che, a vario titolo, si occupano di ragazzi nella delicata fase di accompagnamento della crescita . Una frase delle Indicazioni nazionali per il curricolo ben sintetizza questa dimensione ..”la scuola è perciò investita da una domanda che comprende, insieme, l’apprendimento e il “saper stare al mondo”. Saper stare al mondo...è senz’altro l’aspetto più difficile da “insegnare”, anche perché richiama a valori condivisi , ad un codice etico, a dei linguaggi comuni che la scuola non può veicolare da sola avendo bisogno dell’appoggio di tutti i soggetti educatori che gravitano attorno ai ragazzi, in prima istanza la famiglia. La scuola ha il dovere di fare la propria parte ma non nascondiamoci dietro ad un dito; una parola o un gesto sentiti a casa o al campo da gioco possono distruggere quello che di buono si è costruito durante la mattinata. Per questo è necessario che un patto molto stretto vincoli scuola e famiglia richiamando , nella autonomia dei ruoli, a responsabilità incrociate perché il cammino venga sostenuto vicendevolmente. In questa ottica quest’anno abbiamo voluto dare un risalto particolare , all’inizio dell’anno scolastico nella scuola secondaria di primo grado , alla firma del patto di corresponsabilità , il documento che ribadisce diritti e doveri dell’Istituzione, dei genitori e degli alunni quale “tabella di marcia” comune per l’educazione .Si è trattato di un evento simbolico ma che per i soggetti che l’hanno sottoscritto indica un impegno rinnovato alla crescita e alla cura integrale- formativa ed educativa insieme, appunto- dei nostri ragazzi . L’auspicio è che le occasioni di incontro e confronto continuino, si rafforzi la collaborazione , si possano realizzare momenti di dialogo su tematiche comuni per realizzare una vera “comunità educante” dato che “per crescere un figlio, come abbiamo scritto in apertura del patto stesso ,ci vuole un intero villaggio .

Il Dirigente scolastico

Prof.ssa Raffaella Reali